COMITATO DI QUARTIERE BALDENICH 2024

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Il Comune punta sulla videosorveglianza con due progetti finanziati attraverso fondi regionali e statali. Quattro telecamere sono previste a Baldenich per la sicurezza semaforica. Il Capofrazione : «Nei parchi serve un presidio diverso»


La sicurezza urbana a Belluno entra in una nuova fase. Il Comune ha messo in campo due progetti per il potenziamento della videosorveglianza che porteranno all’installazione di 17 nuove telecamere, con un investimento complessivo di circa 210 mila euro, attraverso un finanziamento regionale e uno ministeriale.

Una scelta che arriva mentre la rete comunale di videosorveglianza ha già raggiunto 86 aree controllate, tra sistemi fissi e mobili, e mentre l’amministrazione sta cercando di rafforzare anche l’organico della Polizia Locale. Un quadro che, per Baldenich, apre però una domanda precisa: quali saranno le aree del quartiere effettivamente coperte e con quale funzione?

Il progetto del Comune prevede infatti anche un intervento a Baldenich. Quattro telecamere saranno installate nell’area dell’incrocio semaforico, con l’obiettivo di monitorare le direttrici di traffico e aumentare la sicurezza della circolazione. Un intervento importante, soprattutto in un punto caratterizzato da un intenso passaggio di veicoli.

Ma questa non è esattamente la stessa esigenza segnalata da tempo dai residenti del quartiere.

La richiesta dei residenti: controllare anche i luoghi di ritrovo

“Al Parco di Nogarè Gallagher in via Calbo , infatti, il problema segnalato dal Comitato di quartiere Baldenich24 riguarda soprattutto episodi di disturbo, l’esplosione di petardi e comportamenti molesti, oltre ad alcuni piccoli furti. Lo stesso discorso vale per il Parco Millennium. Qui la richiesta non è quella di trasformare il quartiere in una zona militarizzata, ma di avere strumenti che possano contribuire alla prevenzione e, quando necessario, consentire di ricostruire quanto accaduto” dice Luigi Filippo Daniele Capofrazione di Baldenich. “Un altro punto critico è il tratto tra Piazza Don Bosco e via San Giuseppe, dove le auto parcheggiate sui marciapiedi in divieto di sosta mettono a rischio pedoni e circolazione. Sono esattamente i problemi per cui chiediamo da tempo l’installazione di telecamere per prevenire e per dare ai residenti un minimo di tranquillità negli spazi che i cittadini usano ogni giorno” conclude il Capofrazione .

È una distinzione importante: una telecamera destinata al controllo del traffico non svolge necessariamente la stessa funzione di una telecamera pensata per la sicurezza urbana di un parco o di uno spazio pubblico. Per questo il Comitato Baldenich24 guarda con interesse al nuovo piano del Comune, ma chiede di capire se, accanto alle nuove installazioni già programmate, possa essere prevista una risposta anche per i luoghi maggiormente frequentati dai residenti.

La questione è particolarmente attuale perché le risorse, quest’anno, non mancano. Il decreto sicurezza del 2026 ha rifinanziato con 19 milioni di euro i sistemi di videosorveglianza comunali e ha aumentato di altri 29 milioni il Fondo per la sicurezza urbana. A questi strumenti si aggiunge il bando della Regione Veneto, che per il 2026 ha stanziato complessivamente 650 mila euro per progetti di sicurezza urbana, compresi quelli relativi alla videosorveglianza, con contributi fino al 70 per cento della spesa. La scadenza per presentare le domande è fissata alle 14 del 31 agosto.

Telecamere sì, ma servono anche gli agenti

C’è però un secondo elemento che non può essere ignorato. Proprio in questi giorni è emerso che il Comando della Polizia Locale di Belluno è ancora significativamente sotto l’organico considerato necessario: 42 operatori sarebbero il parametro di riferimento, mentre oggi il personale è poco più della metà (23 agenti) . L’arrivo di due nuovi agenti, previsto a partire da settembre e nei mesi successivi, rappresenta certamente un passo avanti. Ma non risolve il problema strutturale dell’organico.

Ed è qui che il tema della sicurezza urbana diventa più ampio della semplice installazione di telecamere.

Le telecamere possono prevenire, documentare e aiutare le forze dell’ordine. Ma devono essere accompagnate dalla presenza sul territorio. Un sistema di videosorveglianza molto esteso rischia altrimenti di diventare un enorme archivio di immagini senza una capacità sufficiente di intervento e controllo.

Per Baldenich, dunque, la richiesta è duplice: utilizzare le nuove opportunità di finanziamento per coprire anche i punti del quartiere maggiormente esposti a episodi di degrado e, contemporaneamente, rafforzare la presenza della Polizia Locale ( per esempio potrebbe essere utile – come richiesto più volte dai cittadini residenti del quartiere- di controllare più spesso il Disco orario a Piazzale della Resistenza) .

L’obiettivo non è avere una telecamera ad ogni angolo. È fare in modo che i parchi, le strade e gli spazi pubblici siano realmente vissuti come luoghi sicuri dai cittadini.E dopo l’annuncio delle 17 nuove telecamere, la domanda per Baldenich diventa quindi molto più concreta: oltre alle quattro telecamere previste per la sicurezza semaforica, quali strumenti verranno messi in campo per i luoghi del quartiere dove i residenti chiedono da tempo maggiore attenzione?

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Sono Luigi Filippo Daniele.

Benvenuto nel sito del primo comitato di quartiere di Baldenich a Belluno denominato BALDENICH 2024.

Sono il Rappresentante del Quartiere, eletto a seguito delle elezioni del Capofrazione di Baldenich svoltesi il giorno 19 novembre 2024.

Abbiamo creato il comitato per ascoltare, rappresentare ed agire nel bene del nostro quartiere e della nostra zona.

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