COMITATO DI QUARTIERE BALDENICH 2024

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Dal recupero degli spazi pubblici alla sicurezza stradale, passando per parcheggi, marciapiedi e trasporto pubblico: il Comitato di quartiere presenta le proprie proposte per Baldenich, Nogarè e Quartier Cadore. Domenica 18 ottobre un gazebo per raccogliere segnalazioni e idee dei residenti.

BELLUNO – Una piazza che sia davvero un luogo di incontro, marciapiedi finalmente sicuri, parcheggi organizzati e una viabilità più ordinata. Sono queste alcune delle richieste che il Comitato di quartiere Baldenich24 porterà all’attenzione dei residenti domenica 18 ottobre, dalle 9 alle 13, con un gazebo in piazza San Giovanni Bosco, in occasione del quale verrà distribuito un libretto stampato con le proposte per la riqualificazione urbana della piazza e alcuni volantini esemplificativi ed altro materiale che riguarda i progetti per la piazza e per la viabilità e l’area in generale.

Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di sensibilizzazione avviato dal Comitato per migliorare la qualità degli spazi pubblici e affrontare le criticità che interessano quotidianamente Baldenich, Nogarè e Quartier Cadore.

L’obiettivo è trasformare le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi in proposte concrete, partendo da problemi che i cittadini incontrano ogni giorno: automobili parcheggiate sui marciapiedi, attraversamenti pedonali poco visibili, asfalti e percorsi pedonali deteriorati, ma anche la mancanza di un vero spazio di socialità nel cuore del quartiere.

«Non vogliamo limitarci a denunciare le criticità: vogliamo contribuire a individuare soluzioni realizzabili, confrontandoci con i residenti e chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire», spiega Luigi Filippo Daniele, Capofrazione di Baldenich e promotore del Comitato di quartiere Baldenich24. «Non promettiamo la luna. Partiamo dalle piccole cose, quelle che fanno davvero la differenza nella vita quotidiana delle persone».

Piazza Don Bosco, da spartitraffico a luogo di incontroIl tema centrale riguarda proprio piazza Don Bosco, uno spazio che, secondo il Comitato, oggi non svolge pienamente la funzione di una piazza. L’area centrale è caratterizzata da uno spartitraffico, da flussi veicolari che si intrecciano e dalla presenza dei cassonetti, senza uno spazio attrezzato per la sosta e la socialità.

«Piazza Don Bosco dovrebbe essere un punto di riferimento per Baldenich, un luogo in cui le famiglie possano fermarsi, i bambini incontrarsi e gli anziani riposare. Oggi, invece, è difficile riconoscerla come una vera piazza», osserva Daniele.

La proposta è ripensare l’area attraverso un progetto complessivo di riqualificazione urbana. Il Comitato suggerisce di recuperare parte dello spazio occupato dai cassonetti e di valutare l’utilizzo di porzioni del terreno comunale circostante per realizzare una piazzetta con panchine, tavolini e sedute, accompagnata da alberature e aree di sosta.

L’intenzione è creare uno spazio pubblico fruibile, collegato alla chiesa, all’istituto scolastico e alle attività commerciali che si affacciano sulla zona. Una riqualificazione che, nelle intenzioni del Comitato, dovrebbe restituire centralità alla dimensione pedonale e alla vita di quartiere.

La questione si inserisce anche nel dibattito sulle opere di urbanizzazione connesse all’intervento dell’ex Agip. Come riportato nelle recenti discussioni pubbliche, rimangono aspetti da chiarire sulle opere compensative e sulla sistemazione dell’area di piazza Don Bosco. Per Baldenich24, la riqualificazione dovrebbe diventare l’occasione per ripensare lo spazio nel suo insieme, anziché limitarsi a una sistemazione funzionale al traffico automobilistico.

Viabilità, la proposta di una rotatoria

Accanto alla riqualificazione dello spazio pubblico, c’è il problema della circolazione. Nell’area dello spartitraffico i veicoli provenienti da direzioni diverse possono trovarsi a incrociare le rispettive traiettorie, soprattutto nelle ore di punta e in presenza delle code che si formano in prossimità del semaforo.

Chi arriva da via San Giuseppe può dirigersi verso l’incrocio oppure proseguire in direzione di via Alpago Novello e dello stadio. I flussi provenienti da via Colle e dalle strade circostanti si sovrappongono, rendendo la gestione degli ingressi e delle uscite poco intuitiva.

«La soluzione che riteniamo più interessante è eliminare lo spartitraffico e sostituirlo con una piccola rotatoria, da valutare attraverso uno studio tecnico sulla sicurezza e sulla sostenibilità dei flussi. Ma non barattandola con il Supermercato e soprattutto sarebbe inutile se via Colle diventasse a senso unico come previsto dal PUMS», afferma Daniele.

In attesa di un eventuale intervento strutturale, il Comitato propone di riorganizzare gli accessi, distinguendo i punti di entrata e di uscita per ridurre gli incroci tra i veicoli. L’obiettivo è rendere la circolazione più comprensibile e sicura, senza rinunciare alla possibilità di trasformare l’area in un vero spazio urbano. Un ragionamento analogo riguarda il parcheggio pubblico vicino alle Poste e al bar Tullia, dove sono presenti circa 30 posti auto. Baldenich24 propone di valutare una diversa organizzazione dei flussi: ingresso da via Colle e uscita attraverso via Giorgetti, verso la viabilità che conduce allo stadio, così da evitare ulteriori immissioni sulla strada principale.

Parcheggi insufficienti e marciapiedi occupati

La sosta rappresenta un’altra criticità, in particolare lungo via San Giuseppe, nei pressi delle Poste, del bar Milano e delle attività commerciali della zona. Secondo il Comitato, la disponibilità di parcheggi non sarebbe sufficiente rispetto alla domanda, con la conseguenza che alcune automobili e furgoni vengono lasciati sui marciapiedi o a ridosso della carreggiata.

Il problema è stato segnalato più volte dai residenti. Baldenich24 riferisce di averlo portato all’attenzione del sindaco già nel dicembre 2024, chiedendo l’installazione di dissuasori della sosta, e di aver successivamente sollecitato la Polizia locale per contrastare i parcheggi irregolari. «Non è accettabile che chi cammina sia costretto a scendere dal marciapiede perché lo spazio è occupato da un’automobile. Il problema riguarda tutti, ma soprattutto anziani, persone con disabilità, genitori con passeggini e bambini», sottolinea il promotore del Comitato. Fra le ipotesi da approfondire c’è anche quella di utilizzare l’area comunale antistante l’istituto Agosti, oggi non utilizzata per la sosta pubblica, valutando la possibilità di ricavare ulteriori parcheggi nella porzione non alberata e di preservare quella alberata per una funzione di piazzetta o area verde. Si tratta di una proposta che richiederebbe verifiche sulla disponibilità effettiva dell’area, sulle condizioni di accesso e sull’eventuale coinvolgimento dell’istituto. Il Comitato ipotizza sia un collegamento attraverso via San Giuseppe sia la possibilità di un accesso in corrispondenza dell’ingresso esistente, da approfondire con gli enti interessati. L’obiettivo è individuare una soluzione che risponda alle esigenze delle attività commerciali e dei residenti senza compromettere la sicurezza pedonale e la qualità degli spazi pubblici.

Strisce pedonali, zona 30 e manutenzione

La sicurezza stradale passa anche attraverso interventi che possono sembrare ordinari, ma che incidono direttamente sulla vivibilità del quartiere. In via Alpago Novello, nei pressi di piazza Don Bosco, il Comitato chiede il ripristino della segnaletica orizzontale, con particolare attenzione alle strisce pedonali che, secondo le segnalazioni raccolte, risultano scolorite. La richiesta riguarda inoltre il rispetto del limite di 30 chilometri orari, considerata la presenza di scuole e il frequente passaggio di bambini e famiglie. Per Baldenich24 non basta che il limite sia formalmente previsto: deve essere riconoscibile e rispettato, anche grazie a una segnaletica adeguata e a un’illuminazione che consenta agli automobilisti di individuare tempestivamente gli attraversamenti.

Il Comitato chiede quindi di valutare interventi coordinati: rifacimento delle strisce, maggiore visibilità della segnaletica, verifica dell’illuminazione e possibili misure di moderazione della velocità, compatibilmente con le valutazioni tecniche degli uffici competenti. A questo si aggiunge la condizione dei marciapiedi, in alcuni punti deteriorati al punto da rendere difficoltoso il passaggio. «Una strada non è fatta soltanto per le automobili. Un quartiere è vivibile se ci si può muovere a piedi in sicurezza, senza ostacoli e senza essere costretti a percorsi alternativi», è la posizione espressa da Baldenich24.

Il trasporto pubblico e le altre richieste del quartiere

Fra le questioni che il Comitato intende mantenere al centro del confronto con le istituzioni c’è anche il trasporto pubblico locale. Baldenich24 segnala la perdita, nel 2022, del precedente servizio dell’autobus Blu nel Quartier Cadore e le difficoltà che ne sarebbero derivate per anziani, giovani e cittadini che non dispongono di un’automobile. La richiesta è migliorare la copertura del servizio, valutando collegamenti più capillari e corse anche la domenica, così da garantire una maggiore accessibilità al quartiere e ai suoi servizi. Il lavoro del Comitato da tempo si estende inoltre alla manutenzione delle strade, alla cura del verde pubblico e dei parchi, fra cui quelli di via Calbo e del Millennium, e al recupero del sentiero del Piave a Nogarè, dove sono state segnalate criticità che richiedono interventi.

Sono temi diversi, ma legati da una stessa idea: la qualità urbana non si misura soltanto attraverso le grandi opere, ma anche dalla manutenzione, dalla sicurezza dei percorsi quotidiani, dalla disponibilità di spazi di incontro e dalla possibilità di raggiungere i servizi senza dipendere necessariamente dall’automobile.

«Un comitato che parla, ma soprattutto che fa»

Il gazebo di domenica vuole essere anche un momento di ascolto. I residenti potranno confrontarsi con i rappresentanti del Comitato, segnalare problemi e contribuire alla definizione delle priorità da sottoporre all’amministrazione comunale.

«Baldenich, Nogarè e Quartier Cadore sono parte integrante della città e meritano attenzione. Il nostro intento è costruire un’agenda di quartiere che parta dalle esigenze concrete delle persone e proponga soluzioni verificabili», conclude Daniele. «Ci siamo assunti una sfida tutt’altro che semplice: occuparci del sentiero di Nogarè, della cura del verde, della sicurezza stradale, dei marciapiedi e della riqualificazione dell’area ex Agip. Vogliamo dimostrare che un comitato può essere uno strumento di partecipazione attiva, capace non soltanto di segnalare i problemi, ma anche di elaborare proposte e seguire il percorso necessario per realizzarle». La richiesta che attraversa tutte le iniziative è chiara: restituire agli abitanti spazi pubblici curati, sicuri e accessibili, partendo da piazza Don Bosco. Non più soltanto un punto di passaggio per le automobili, ma un luogo in cui riconoscersi come comunità.

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Sono Luigi Filippo Daniele.

Benvenuto nel sito del primo comitato di quartiere di Baldenich a Belluno denominato BALDENICH 2024.

Sono il Rappresentante del Quartiere, eletto a seguito delle elezioni del Capofrazione di Baldenich svoltesi il giorno 19 novembre 2024.

Abbiamo creato il comitato per ascoltare, rappresentare ed agire nel bene del nostro quartiere e della nostra zona.

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