Crepe sempre più evidenti da mesi, ora il cedimento. I residenti: «Situazione pericolosa, serve intervento urgente»

BELLUNO – Un cedimento del manto stradale lungo il marciapiede di via Tenente Colonnello Calbo, in località Nogarè, sta destando crescente preoccupazione tra i residenti. Il fenomeno, già segnalato nei mesi scorsi, si è aggravato nelle ultime ore, rendendo evidente il dissesto in prossimità di un tombino, dove si sospetta da tempo una perdita d’acqua sotterranea.
Le prime avvisaglie risalgono all’autunno scorso: crepe sull’asfalto e un progressivo dislivello avevano fatto temere un problema strutturale. Nonostante le segnalazioni inoltrate tra ottobre, novembre e febbraio dal capofrazione Luigi Filippo Daniele e da diversii cittadini della zona, la situazione è andata peggiorando fino al cedimento attuale.

Il tratto interessato, all’altezza del civico 47, presenta ora un evidente abbassamento del piano di calpestio e una deformazione dell’asfalto attorno alla griglia di scolo. L’acqua, fuoriuscita presumibilmente da una tubatura danneggiata, avrebbe progressivamente eroso il terreno sovrastante, compromettendo la stabilità del marciapiede. Infatti vi è una pozza d’acqua che è emersa dal suolo.
«Il rischio è concreto, soprattutto per i pedoni», spiegano alcuni residenti. «Ma c’è anche preoccupazione per eventuali ripercussioni sulle proprietà private vicine e sull’intera infrastruttura stradale».
Un timore che non è infondato: a pochi metri di distanza, alcuni anni fa, si era già verificato un cedimento ben più grave, con la formazione di una buca profonda su circa un metro quadrato, poi ripristinata con interventi tampone ancora visibili sull’asfalto.
Nella giornata di oggi, 14 aprile, è stato nuovamente lanciato l’allarme. Il Capofrazione ha contattato il servizio di pronto intervento di SIB , sollecitando un sopralluogo urgente e un’azione tempestiva.
La richiesta è chiara: intervenire prima che il dissesto si estenda ulteriormente, mettendo a rischio la sicurezza pubblica e aggravando i costi di ripristino. In attesa di risposte, resta alta l’attenzione in via Calbo, dove il timore è che il problema possa evolvere rapidamente in qualcosa di ben più serio.











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