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Marciapiedi a pezzi sul Ponte Nuovo: «Nessuna risposta dal Comune da un anno e mezzo»

Asfalto sgretolato, buche, ghiaia e passaggi sempre più stretti. Il Comitato di Quartiere chiede un sopralluogo tecnico congiunto.

BELLUNO. Asfalto sgretolato, crepe, buche, ghiaia e avvallamenti. È il quadro che il Comitato di Quartiere Baldenich24 torna a denunciare sul marciapiede del Ponte Nuovo, lungo via Vittorio Veneto. Un tratto pedonale che, secondo il Comitato, presenta da tempo condizioni di degrado tali da creare problemi non soltanto sul piano del decoro, ma anche della sicurezza e dell’accessibilità.

La situazione è stata documentata con fotografie e una relazione nella quale vengono evidenziate diverse criticità: la pavimentazione disgregata, la perdita di inerti, la presenza di buche e avvallamenti, il restringimento della sezione utile del percorso e la formazione di pozzanghere durante le precipitazioni. La presenza di ghiaia e detriti, inoltre, rende il fondo più scivoloso.

Il problema assume particolare rilievo perché il Ponte Nuovo rappresenta un collegamento utilizzato quotidianamente da residenti, studenti, anziani e famiglie. In alcuni punti, sostiene Baldenich24, la riduzione dello spazio disponibile rende più difficoltoso il passaggio contemporaneo di pedoni, passeggini e persone che utilizzano sedie a rotelle.

«Il marciapiede del Ponte Nuovo è in condizioni che non possono più essere ignorate – afferma Luigi Filippo Daniele, Capofrazione di Baldenich –. Non è soltanto una questione estetica: parliamo di sicurezza e accessibilità. È un percorso utilizzato ogni giorno dalla comunità e deve poter essere attraversato senza incontrare ostacoli, promiscuità o situazioni di pericolo».

Il Comitato richiama anche il quadro normativo relativo alla sicurezza stradale e all’accessibilità, ricordando che l’articolo 14 del Codice della strada attribuisce agli enti proprietari obblighi in materia di manutenzione e sicurezza delle strade. Nel pamphlet consegnato ai cittadini in questi mesi vengono inoltre richiamate le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla fruibilità dei percorsi pedonali.

«Segnalazioni già dal 2024, nessun riscontro formale»

Quella del Ponte Nuovo non è, per Baldenich24, una nuova segnalazione. Il Comitato riferisce di avere effettuato ripetute comunicazioni all’amministrazione comunale già nel 2024 e di avere pubblicato, il 31 dicembre di quell’anno, un approfondimento sul proprio sito dedicato proprio al degrado del Ponte Nuovo. «Ad oggi non abbiamo ricevuto una risposta formale», sostiene il Comitato, che nel frattempo ha continuato a raccogliere fotografie e segnalazioni. La documentazione prodotta ribadisce la disponibilità a collaborare con l’amministrazione attraverso un sopralluogo congiunto. La richiesta è articolata su due livelli. Da una parte ci sono gli interventi immediati: messa in sicurezza provvisoria, pulizia del tratto, rimozione dei detriti e segnaletica di attenzione. Dall’altra c’è la necessità, secondo il Comitato, di affrontare il problema in maniera strutturale, con il rifacimento del manto, la sistemazione del drenaggio e una verifica dei giunti del ponte e del sottofondo . Tra le richieste concrete figurano un sopralluogo tecnico accompagnato da una relazione, il ripristino del tappetino d’usura, la ricarica delle buche, la sigillatura delle crepe, il taglio della vegetazione infestante, eventuali protezioni provvisorie e, soprattutto, un calendario degli interventi con tempi definiti e un riscontro scritto alla cittadinanza.

Via Baldenich, «oltre trent’anni senza rifacimento»

La questione si estende anche al manto stradale di via Baldenich. Secondo quanto riportato dal Comitato, l’asfalto della strada non sarebbe stato oggetto di un rifacimento complessivo da oltre trent’anni.Il tratto, che conduce anche verso la casa circondariale, presenta secondo Baldenich24 buche e altre problematiche relative alla carreggiata e agli attraversamenti. Il Comitato segnala inoltre che i lavori effettuati per la posa della fibra ottica avrebbero ulteriormente aggravato una situazione già compromessa, in assenza di un successivo rifacimento complessivo del manto. Daniele chiarisce però che occorre distinguere tra gli interventi di manutenzione ordinaria e quelli di carattere straordinario. «Una piccola riparazione, come una buca, un tombino danneggiato o un cordolo del marciapiede, può essere affrontata attraverso la manutenzione ordinaria, utilizzando le risorse già previste a bilancio. È quello che è avvenuto anche a seguito di alcune segnalazioni arrivate dal quartiere».

Il riferimento è, tra gli altri, alle segnalazioni relative al tombino di via Tagliapietra, alla buca di via Majer, al tombino di via F. M. Colle, alla piccola buca alla fine di via Calvi, alla strada dissestata in via Veneggia e ai cordoli dei marciapiedi. Diverso, invece, il percorso necessario per il rifacimento completo di un marciapiede o di un tratto stradale. «In questi casi – spiega il Capofrazione – servono una programmazione specifica, la progettazione, l’inserimento negli strumenti di programmazione dei lavori pubblici e le necessarie risorse finanziarie».

Le richieste dell’assemblea frazionale

Il tema del Ponte Nuovo era stato portato anche all’assemblea frazionale del 28 maggio 2026. In quell’occasione il Comitato aveva chiesto di prestare particolare attenzione al tratto compreso dall’inizio del Ponte Nuovo fino a via San Biagio, comprendendo anche le criticità del ponticello di Borgo Pra’, con l’obiettivo di programmare le risorse necessarie per intervenire sul marciapiede.

«La richiesta è stata inserita nella documentazione dell’assemblea – sottolinea Daniele – ed è stata consegnata anche attraverso il materiale distribuito ai partecipanti e depositato presso il Comune insieme al verbale».

Il Comitato ricorda inoltre di avere chiesto, nell’ottobre 2025, il rifacimento complessivo di via Nogarè, deteriorata anche in seguito ai lavori per la posa della fibra, sollecitando l’inserimento dell’intervento nel Piano asfalti 2026, che non è stato accolto .

Il cantiere Italgas e il coordinamento dei lavori

Sul tema interviene anche la questione del recente cantiere Italgas in via Vittorio Veneto, che nelle scorse settimane ha provocato rallentamenti e disagi alla circolazione. Baldenich24 aveva già segnalato la situazione in un proprio aggiornamento. (“comitatobaldenich2024.com” (https://comitatobaldenich2024.com/2026/07/04/cantiere-italgas-in-via-vittorio-veneto-code-e-disagi-per-residenti-e-automobilisti/)

Il Comitato precisa di non sostenere che un cantiere di un gestore privato possa automaticamente trasformarsi nell’occasione per realizzare un’opera comunale, come sostenuto sui gruppi social. I lavori hanno infatti competenze, progettazioni e finanziamenti differenti.«Non è possibile semplicemente “approfittare” di un cantiere già aperto per rifare un marciapiede – spiega Daniele – perché un intervento strutturale deve essere programmato e finanziato preventivamente. Dal punto di vista del buon senso, però, sarebbe stato opportuno valutare per tempo un eventuale coordinamento dei lavori, soprattutto nel tratto in salita dove il marciapiede presenta già condizioni critiche».

L’obiettivo, secondo il Comitato, sarebbe quello di evitare che, una volta concluso il cantiere, si debba tornare nuovamente sulla stessa area per eseguire lavori sul percorso pedonale. «Non sappiamo con quali tempi sia stato programmato il cantiere Italgas né quali margini ci fossero concretamente. Ma proprio per questo riteniamo importante che la programmazione delle opere pubbliche tenga conto delle criticità già conosciute e delle opportunità di coordinamento degli interventi».

«Disponibili a un sopralluogo con il Comune»

La richiesta conclusiva del Comitato è quindi quella di aprire un confronto diretto con l’amministrazione comunale.«Siamo disponibili a fare un sopralluogo congiunto con il Comune e con i tecnici – conclude Daniele –. Vogliamo verificare direttamente lo stato dei luoghi e capire quali siano gli interventi prioritari. Chiediamo che alle segnalazioni dei cittadini seguano una valutazione tecnica, una risposta formale e, dove necessario, una programmazione con tempi certi. C’è da dire che ultimamente alle nostre segnalazioni viene data risposta dal Comune».

Per Baldenich24, dunque, il Ponte Nuovo e via Baldenich diventano il simbolo di una questione più ampia: quella della manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture del quartiere. Una partita che, secondo il Comitato, non può essere affrontata soltanto attraverso interventi occasionali, ma richiede una programmazione pluriennale capace di trasformare le segnalazioni dei residenti in opere concrete.

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Sono Luigi Filippo Daniele.

Benvenuto nel sito del primo comitato di quartiere di Baldenich a Belluno denominato BALDENICH 2024.

Sono il Rappresentante del Quartiere, eletto a seguito delle elezioni del Capofrazione di Baldenich svoltesi il giorno 19 novembre 2024.

Abbiamo creato il comitato per ascoltare, rappresentare ed agire nel bene del nostro quartiere e della nostra zona.

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