Il quartiere non è il tuo posacenere, il parco non è una discarica: ci vuole rispetto per gli spazi pubblici
Voglio raccontare un episodio che mi è capitato oggi, domenica 29 marzo.

Stavo facendo una passeggiata come tante. È finita, però, con sacchi pieni di rifiuti. Al Parco Millennium mi sono trovato davanti a una situazione che definire degradata è poco: cartacce, bottiglie di birra abbandonate, plastica e una quantità impressionante di mozziconi di sigaretta. Uno scenario indegno per un luogo che dovrebbe essere vissuto da famiglie, bambini e cittadini.

Di fronte a tutto questo ho deciso di non limitarmi alla solita segnalazione. Sono tornato a casa, ho preso sacchi, contenitori e una pinza, e sono rientrato al parco per raccogliere personalmente i rifiuti.
«Non ce l’ho fatta a lasciare tutto così. Non è accettabile vedere il nostro parco Millennium ridotto in queste condizioni».
In circa un’ora ho raccolto un sacco pieno: due bottiglie di birra, due lattine, contenitori di plastica per cibi e tramezzini, sacchetti di patatine. A parte, un sacchetto dell’umido riempito per metà esclusivamente con mozziconi, raccolti tra il parco, via Giorgetti e via Colle.

Il problema dei mozziconi è evidente e diffuso: sono ovunque, tra ghiaia e panchine.
È una cattiva abitudine che trasforma gli spazi pubblici in un posacenere a cielo aperto. Particolarmente critica è la situazione lungo la scaletta che collega il Parco Millennium a via Vittorio Veneto, dove si accumulano mozziconi, bottiglie e rifiuti di vario tipo.Lo dico chiaramente: questi comportamenti sono da incivili. Sono alla base della diseducazione civica e della mancanza di rispetto per la cosa pubblica. A questo si aggiunge un problema che segnalo da tempo: i cestini. Sono pochi e spesso stracolmi.

Oggi sono tre, mentre fino a giugno 2022 erano sei. Ho già segnalato più volte la situazione all’assessore e al sindaco, ma mi è stato risposto che non è necessario ripristinarli. Il risultato, purtroppo, è quello che vediamo.

Questo episodio riporta al centro una questione fondamentale: il rispetto degli spazi comuni. Perché, al di là del lavoro degli operatori e della buona volontà dei volontari, senza senso civico qualsiasi intervento è destinato a fallire.
Il messaggio da mandare a questi incivili è semplice e diretto:
«Pensate sul serio che il quartiere sia il vostro cestino? O il vostro posacenere?»
Questa è insieme un appello e una denuncia. Il decoro urbano non può reggersi solo sulla responsabilità di pochi. Serve l’impegno di tutti.
Come Comitato di Quartiere Baldenich 2024 continueremo a monitorare la situazione e organizzeremo giornate ecologiche nei prossimi mesi.
L’auspicio è uno solo: che episodi come questo non debbano più ripetersi.












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