Nogarè, il capo frazione Luigi Filippo Daniele torna a sollecitare Edison. Dopo i casi di via del Plebiscito e via Giorgetti, un’altra criticità sull’illuminazione pubblica.
«Per contratto CONSIP LUCE 4 l’intervento dovrebbe avvenire massimo entro cinque giorni, ma a oggi non si è mosso nulla»
BELLUNO – Lampioni spenti, segnalazioni che si accumulano e interventi che tardano ad arrivare. L’illuminazione pubblica torna al centro delle proteste dei cittadini e questa volta il problema riguarda via Tagliapietra, a Nogarè, dove alcuni 3 punti luce risultano ancora inattivi nonostante la segnalazione sia stata inoltrata a Edison negli ultimi giorni di settembre.
A interessare formalmente la società che gestisce il servizio è stato Luigi Filippo Daniele, capofrazione di Baldenich, dopo le segnalazioni raccolte dai residenti. Sono trascorsi ormai più di dieci giorni, quasi due settimane, ma lungo la strada la situazione non è cambiata.
«Siamo nuovamente costretti a segnalare che l’illuminazione pubblica a Belluno presenta criticità che non possono essere ignorate – sottolinea Daniele – nonostante i 3.7 milioni di euro spesi dal Comune di Belluno. Per via Tagliapietra la segnalazione a Edison è stata fatta negli ultimi giorni di settembre, ma a oggi, martedì 6 ottobre, non è ancora stato effettuato l’intervento. I cittadini aspettano una risposta e soprattutto che i lampioni vengano riattivati».
Il caso di via Tagliapietra arriva, peraltro, in un momento nel quale l’illuminazione pubblica del capoluogo è già finita più volte sotto i riflettori. Nei giorni scorsi il Corriere delle Alpi aveva raccontato le difficoltà legate alla sostituzione dei vecchi lampioni e i numerosi punti luce ancora spenti in diverse zone della città.
Tra le situazioni segnalate c’era anche via del Plebiscito, dove un lampione rimasto spento per lungo tempo è stato successivamente riattivato. Restano invece ancora da risolvere, secondo le segnalazioni raccolte, i problemi relativi ai due lampioni di via Giorgetti, in corrispondenza dei civici 87 e 60, che attendono ancora l’intervento.
Ora si aggiunge via Tagliapietra, a Nogarè. Una nuova segnalazione che, ripropone la stessa domanda: quanto devono aspettare i cittadini prima che un guasto venga effettivamente risolto?
«Il contratto prevede tempi precisi e determinate sanzioni qualora Edison non intervenga a seguito delle segnalazioni dei cittadini. Perché il Comune non fa valere la propria posizione contrattuale? Abbiamo dei grossi problemi con i lavori pubblici a Belluno»
A rendere ancora più difficile da comprendere il ritardo, evidenzia il capo frazione, sono i tempi previsti per gli interventi. Secondo quanto previsto dal contratto richiamato nelle precedenti segnalazioni, per i normali disservizi l’intervento dovrebbe avvenire dai 3 ai 5 giorni, con specifiche penali in caso di mancato rispetto dei tempi (dai 15 ai 50 euro per ogni giorno di ritardo) .
50 euro per ogni giorno di ritardo) .
«Non stiamo parlando di una segnalazione rimasta inevasa per qualche ora – osserva Daniele – ma di un problema che è stato comunicato da quasi due settimane. Se esistono tempi contrattuali entro i quali Edison deve intervenire, è necessario che vengano rispettati. Altrimenti a cosa servono le clausole previste dall’accordo?».
La questione non riguarda soltanto il disagio provocato dalla mancanza di luce. In una strada utilizzata quotidianamente da residenti e automobilisti, un’illuminazione insufficiente significa anche minore visibilità e una maggiore percezione di insicurezza, soprattutto nelle ore serali.
Una situazione che si ripete…
Il punto, secondo molti cittadini, è proprio la frequenza con cui si verificano situazioni analoghe.
«Non è la prima volta che cittadini e residenti segnalano lampioni spenti e devono aspettare a lungo prima di vedere risolto il problema. Abbiamo avuto il caso di via del Plebiscito, ci sono ancora le situazioni di via Giorgetti e ora via Tagliapietra. È necessario che il sistema delle segnalazioni e degli interventi funzioni in modo più efficace».
Il tema dell’illuminazione pubblica era stato sollevato anche in consiglio comunale, dove era emerso come il passaggio alle nuove lampade a Led stesse procedendo a rilento in alcune zone e come non mancassero segnalazioni di punti luce ancora non sostituiti o guasti.
«I cittadini hanno il diritto di avere risposte e tempi certi – conclude Daniele –. Non si può chiedere loro di segnalare i problemi e poi lasciarli senza una soluzione per settimane. Via Tagliapietra è l’ennesimo esempio di una situazione che deve essere affrontata con maggiore puntualità. Ora ci aspettiamo che Edison intervenga e che il Comune vigili sul rispetto degli obblighi previsti per il servizio».
Per i residenti di Nogarè, dunque, resta una domanda molto semplice: quando torneranno finalmente accesi i lampioni di via Tagliapietra?












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