Belluno, 14 Maggio 2026 – L’area dell’ex Faena Marmi in via Vittorio Veneto, per anni simbolo di un passato industriale ormai concluso, si prepara a una radicale trasformazione. Il Comune di Belluno ha recentemente adottato la variante allo stralcio 1 al Piano Urbanistico Attuativo (PUA) in zona CRT in Via Vittorio Veneto, che darà il via al progetto di riqualificazione, noto come “Belluno 2”, promettendo di ridisegnare un quadrante strategico della città .

Un Futuro tra Commercio e Residenze
Il progetto prevede la demolizione dei vecchi capannoni per fare spazio a un moderno complesso che integrerà funzioni commerciali e residenziali. Questa scelta mira non solo a eliminare il degrado visivo, ma anche a creare un nuovo polo attrattivo, capace di generare servizi e opportunità per la comunità. L’area, situata tra i già esistenti supermercati Lidl e Veneggia, diventerà un crocevia di attività, con un impatto significativo sulla vita e sulla viabilità del quartiere.
Un elemento chiave di questa riqualificazione sarà lo spostamento del supermercato Eurospin, che lascerà la sua attuale sede per insediarsi nel nuovo complesso. Questa mossa si inserisce in una più ampia riorganizzazione del tessuto commerciale di via Vittorio Veneto, un’arteria che, con l’arrivo di un altro supermercato, vedrà intensificarsi la sua vocazione commerciale.

Trasparenza e Dettagli del Progetto
L’iter amministrativo ha visto la pubblicazione di tutti i documenti relativi all’adozione del Piano Urbanistico Attuativo (Codice 100122-S1V2) sul portale dell’Edilizia e Urbanistica del Comune di Belluno [https://edilizia.comune.belluno.it/provvedimenti-urbanistici-adottati/piano-urbanistico-attuativo-in-zona-c-rt-in-via-vittorio-veneto-stralcio-1-variante-2-codice-100122-s1v2-adozione-documenti/].
Questi elaborati offrono una visione dettagliata della futura configurazione dell’area:
Contenuto principale e Relazione Illustrativa hanno gli Obiettivi di analisi del contesto e giustificazioni delle scelte progettuali.
Norme Tecniche di Attuazione: Regolamentazione urbanistica, parametri edificatori e standard qualitativi.
Prontuario per la Mitigazione Ambientale: Misure e interventi volti a minimizzare l’impatto ambientale del nuovo insediamento.
Planimetrie e Sezioni di Progetto: Rappresentazioni grafiche dell’assetto urbanistico, viabilità, spazi pubblici e volumi edificabili.
Progetto Aree Verdi: Dettagli sulla creazione e gestione degli spazi verdi, elementi cruciali per la vivibilità urbana.
La consultazione di questi documenti è fondamentale per comprendere la portata dell’intervento e le sue implicazioni per il quartiere e per l’intera città.
Le sfide della Nuova Urbanizzazione
La riqualificazione dell’ex Faena Marmi rappresenta un’opportunità di crescita e modernizzazione per Belluno, ma solleva anche interrogativi importanti. Il Comitato di Quartiere Baldenich 2024, pur accogliendo con favore l’iniziativa di rigenerazione urbana, ha espresso ed esprimerà preoccupazioni riguardo all’impatto sulla viabilità di via Vittorio Veneto, già soggetta a picchi elevati di traffico. L’aumento di traffico provocato dal supermercato Eurospin è contenuto nella relazione trasportistica redatto da TPI ingegneria nel 2022.
La gestione dei flussi veicolari e la garanzia di sicurezza per pedoni e ciclisti saranno aspetti cruciali da monitorare.
Il Comitato di Quartiere Baldenich24 si impegna a seguire da vicino lo sviluppo del progetto, promuovendo un dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale per assicurare che le esigenze dei residenti siano al centro delle decisioni. Sarà anche promosso un incontro pubblico a tal proposito dove verrà presentato alla cittadinanza il progetto e sarà possibile esprimere le proprie considerazioni a tal proposito. Nel medesimo incontro verrà portata all’attenzione della cittadinanza la differenza tra il caso del PUA in esame, ossia quello di Faena Marmi, ed il caso ex area Agip.
La partecipazione attiva della cittadinanza sarà determinante per plasmare un futuro urbano che sia funzionale, sostenibile e a misura d’uomo.
La Ricostruzione Storica: La Variante Urbanistica dell’Ex Faena Marmi (2009-2026)
L’area dell’ex Faena Marmi in via Vittorio Veneto a Belluno è stata oggetto di un lungo e complesso iter urbanistico che ha attraversato quasi due decenni, culminando nell’attuale progetto di riqualificazione. Questa ricostruzione storica ripercorre le tappe fondamentali che hanno portato alla variante urbanistica in zona C.RT (residenziale-terziario), delineando l’evoluzione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) e le decisioni chiave dell’amministrazione comunale.

Le Origini: Richieste e Rinvii (2002-2007)
La storia dell’intervento inizia ben prima del 2009. Già il 30 agosto 2002, la Ditta Faena Marmi S.r.L. e Faena Giovanni presentano una prima richiesta di delimitazione con riduzione d’ambito per l’area, limitata al mappale 234 . Tuttavia, il 26 giugno 2003, la Commissione Consiliare Urbanistica rinvia la pratica, richiedendo un’estensione dell’analisi all’intero ambito C.RT per una valutazione volumetrica più completa.
Nel 2006, si susseguono nuove proposte e rigetti. Il 24 marzo 2006, viene presentata una nuova richiesta di delimitazione estesa anche alle proprietà De Mas Annibale & C. e altri, includendo persino l’area ferroviaria (F.FS). Questa proposta viene però rilevata come difforme dalla Delibera di Giunta Comunale n. 230 del 19 settembre 2006 e successivamente rigettata con Delibera GC n. 279 del 31 ottobre 2006.
Un nuovo impulso si ha il 27 marzo 2007, quando le Ditte Immobiliare Faena S.r.L., De Mas Annibale & C. S.a.S. e Za Anna presentano una nuova richiesta di delimitazione d’ambito, questa volta con una verifica planivolumetrica dell’intero contesto C.RT.
L’Adozione del PUA e le Prime Varianti (2009-2023)
Dopo un’intensa fase istruttoria, che include integrazioni documentali e l’acquisizione di pareri favorevoli da enti come il Genio Civile, l’ULSS e RFI, si arriva a una svolta. Il 3 novembre 2009, con la Delibera di Giunta Comunale n. 131, viene adottato il Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di iniziativa privata per la zona residenziale-terziaria in via Vittorio Veneto. Questo PUA, noto anche come “Belluno 2“, prevede la suddivisione dell’area in quattro sottoambiti (D-F-L-H) e la realizzazione in quattro stralci funzionali, con un volume massimo edificabile di circa 63.000 metri cubi per l’ambito ridotto. Gli anni successivi vedono il progetto evolvere attraverso diverse modifiche e aggiornamenti. Un articolo de il Gazzettino dell’8 aprile 2019 riporta il “via libera al recupero” dell’area ex Faena Marmi e una nuova convenzione tra il Comune e i proponenti, che include la possibilità di demolire un capannone esistente.
Nel 2021, precisamente il 15 settembre, viene adottata una Variante aggiuntiva alla Variante Parziale “Stralcio 1″ del PUA. L’iter prosegue e il 19 ottobre 2023, la Giunta Comunale, con Delibera n. 210, approva la Variante Parziale relativa allo “Stralcio 1” del PUA.
Verso la Riqualificazione Finale (2025-2026)
Il 10 dicembre 2025, come riportato dal Corriere delle Alpi, viene prodotta una relazione di valutazione del clima acustico, a cura dello Studio Acuterm, relativa alla Variante Stralcio 1, un documento tecnico essenziale per garantire la sostenibilità ambientale del nuovo insediamento.
Così infine, il 23 aprile 2026, la Giunta Comunale, con Delibera n. 69, adotta la Variante 2 Stralcio 1 del PUA, presentata dalla ditta Belluno 2 S.r.l.. Questa delibera è il passo definitivo che apre la strada alla riqualificazione concreta dell’area.
L’11 maggio 2026, il Comune di Belluno pubblica l’avviso di adozione e tutti i documenti ufficiali, rendendo il progetto pienamente trasparente e accessibile alla cittadinanza.
Il progetto finale prevede un mix di funzioni commerciali e residenziali, con lo spostamento del supermercato Eurospin, configurando un nuovo polo urbano per via Vittorio Veneto. Questa lunga e articolata cronologia evidenzia la complessità dei processi urbanistici e l’importanza di un monitoraggio costante da parte della comunità e dei cittadini residenti per garantire che lo sviluppo risponda alle esigenze del territorio.
Ne riparleremo sicuramente prossimamente in un’assemblea pubblica.











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