Belluno. Nuovo capitolo nella vicenda urbanistica dell’ex area Agip di via Vittorio Veneto, uno dei dossier più discussi degli ultimi mesi in città. Dopo il voto dell’assemblea frazionale del 2 aprile, che aveva espresso un forte sostegno all’ipotesi di un eventuale ricorso al Tar contro il Piano urbanistico attuativo (PUA) in variante, il capofrazione di Baldenich, Luigi Filippo Daniele, ha inviato la richiesta formale ad ARPAV chiedendo approfondimenti ambientali urgenti sull’area ex Agip.
La lettera, indirizzata al Dipartimento provinciale di Belluno dell’agenzia ambientale e trasmessa per conoscenza anche a Comune di Belluno, Provincia di Belluno, Regione del Veneto e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno, punta l’attenzione sul tema della bonifica dell’area e sulle verifiche ambientali del sottosuolo.
Il nodo: la bonifica e il parere della Commissione VAS
Alla base della richiesta c’è il Parere motivato n. 20 del 5 febbraio 2026 della Commissione regionale VAS, relativo al PUA in variante per l’area di via Vittorio Veneto. Nel documento si evidenzia come l’area, in passato sede di una stazione di servizio, «necessiti di conferme sulla matrice suolo profonda ai sensi del DPR 120/2017» e come il procedimento di bonifica del sito «debba essere oggetto di ulteriore approfondimento». Non solo. La Commissione chiede esplicitamente «adeguati approfondimenti anche analitici» e di «dare evidenza delle indagini ambientali sui suoli», proprio per escludere residui di contaminazione compatibili con la pregressa attività di distribuzione carburanti.
Le criticità emerse
Secondo quanto riportato nella segnalazione inviata da Daniele, durante l’assemblea del 2 aprile sarebbero emerse alcune anomalie nella documentazione relativa alla chiusura del procedimento di bonifica. Tra gli elementi segnalati figurano: l’assenza della firma del dichiarante su un’autocertificazione;la mancanza del nominativo completo del responsabile; l’assenza della copia del documento di identità; la mancanza dei certificati delle analisi chimiche del suolo; l’assenza della documentazione relativa al conferimento dei rifiuti speciali in discariche autorizzate. Aspetti che, secondo la lettera , meritano «un chiarimento tecnico e amministrativo puntuale», soprattutto in vista della futura movimentazione di terre e rocce da scavo prevista dal piano urbanistico.
La richiesta: «Analisi ante operam, subito»
Il punto centrale della lettera è la richiesta ad ARPAV di procedere «con la massima urgenza» a un’analisi del sottosuolo e della matrice suolo profonda, con campionamenti e verifiche “ante operam”, cioè prima dell’avvio di qualsiasi intervento edilizio.
L’obiettivo dichiarato è «escludere eventuali contaminazioni residue» e verificare se il procedimento di bonifica p possa davvero considerarsi concluso.
Ecco la PEC.
Spett.le
ARPAV Dipartimento Provinciale di Belluno
e, p.c.
Comune di Belluno
Provincia di Belluno
Regione del VenetoProcura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno
Oggetto: Richiesta urgente di approfondimenti ambientali e verifica documentale – area ex AGIP di Via Vittorio Veneto – Belluno
Il sottoscritto Luigi Filippo Daniele, nella propria qualità di Capofrazione di Baldenich, formula la presente richiesta in relazione all’area ex AGIP sita in Via Vittorio Veneto nel Comune di Belluno, catastalmente censita al Foglio 59, mappali 1310, 519, 163, 1427, 1705 e viabilità connessa, interessata dal Piano Urbanistico Attuativo (PUA) in variante al Piano degli Interventi.
La presente istanza trae fondamento dal contenuto del Parere Motivato n. 20 del 5 febbraio 2026 espresso dalla Commissione Regionale VAS nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica relativa al suddetto PUA e dalle Controdeduzioni del Comune di Belluno alle osservazioni pervenute al PUA ex area AGIP ai sensi dell’art 20 LR 11/2004 (LUR) Nel citato parere viene infatti evidenziato che:“l’area, caratterizzata dalla pregressa presenza di una stazione di servizio (area ex AGIP), necessita di conferme sulla matrice suolo profonda ai sensi del DPR 120/2017”;nonché che:“il procedimento di bonifica del sito potenzialmente contaminato dovrà essere oggetto di ulteriore approfondimento nell’ambito della gestione delle terre e rocce da scavo”;e ancora:“dovranno essere condotti adeguati approfondimenti anche analitici atti a confermare l’assenza di contaminazione del suolo”;oltre alla necessità di:“dare evidenza delle indagini ambientali sui suoli ai sensi del DPR 120/2017 al fine di confermare la conformità dei livelli qualitativi della matrice suolo e sottosuolo profonda con le concentrazioni soglia di contaminazione (CSC), in considerazione della pregressa presenza della stazione di servizio e della necessità di conferme sulla bonifica dell’area”.
Tutto ciò premesso, nel corso dell’assemblea frazionale di Baldenich del 2 aprile 2026 sono emerse rilevanti criticità documentali riguardanti la procedura di bonifica e la documentazione prodotta relativamente al sito. La medesima assemblea ha delegato il sottoscritto a presentare la seguente segnalazione. In particolare, è stata visionata un’autocertificazione riferita alla conclusione del procedimento ai sensi del D.M. 31/2015 che presenterebbe plurime anomalie e carenze documentali, tra cui:assenza della sottoscrizione del dichiarante; assenza del nominativo completo del responsabile dichiarante; mancanza della copia del documento di identità allegato; assenza dei certificati delle analisi chimiche del suolo; assenza della documentazione attestante il conferimento dei rifiuti speciali presso impianti autorizzati. Tali elementi destano particolare preoccupazione in considerazione: della pregressa presenza di una stazione di servizio carburanti; della natura potenzialmente contaminata del sito; delle stesse prescrizioni formulate dalla Commissione Regionale VAS; della futura movimentazione di terre e rocce da scavo prevista dal PUA.
Alla luce di quanto sopra, si chiede formalmente ad ARPAV:
1. di voler verificare la completezza, regolarità e conformità della documentazione ambientale e amministrativa relativa alla bonifica dell’area ex AGIP;
2. di procedere con la massima urgenza ad effettuare un’analisi ambientale del sottosuolo e della matrice suolo profonda dell’area, con verifiche e campionamenti “ante operam”, al fine di escludere eventuali contaminazioni residue;
3. di voler accertare la sussistenza e la validità delle indagini ambientali sui suoli e sottosuoli richiamate nella documentazione agli atti;
4. di voler valutare l’opportunità di effettuare con urgenza verifiche e campionamenti ambientali “ante operam” sull’area interessata;
5. di voler verificare l’effettiva conformità della matrice suolo e sottosuolo ai limiti CSC previsti dal D.Lgs. 152/2006 e dal DPR 120/2017;6. di voler comunicare se il procedimento di bonifica possa ritenersi effettivamente concluso alla luce delle prescrizioni e criticità sopra richiamate.
La presente richiesta viene formulata nell’interesse pubblico della tutela ambientale, della salute dei residenti e della trasparenza amministrativa, anche in considerazione della forte attenzione manifestata dalla comunità locale sulla vicenda.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
Luigi Filippo Daniele,Capofrazione di Baldenich











Rispondi