La segnalazione era partita a inizio febbraio per il cedimento in via Francesco Maria Colle. «Il chiusino è instabile, serve un ripristino urgente, non solo segnaletica»

BELLUNO – Due coni stradali bianchi e rossi, posati a terra come sentinelle su un cordolo del marciapiede che si sgretola. È questa, al momento, l’unica risposta visibile alle preoccupazioni dei residenti di Baldenich riguardo alla sicurezza pedonale in via Francesco Maria Colle.
La questione, sollevata dal Comitato di Quartiere Baldenich 24, riguarda un tombino situato in un punto strategico e molto frequentato: il marciapiede di fronte alla pensilina dell’autobus (linea Blu), proprio davanti al Bar Tullia.

La cronologia degli eventi è chiara. Già all’inizio di febbraio 2025, il Comitato, attraverso il Capofrazione Luigi Filippo Daniele, aveva inviato una email dettagliata all’Ufficio Manutenzione Strade e al dirigente Tonon. Nella missiva si evidenziava non solo il deterioramento del manto stradale in via Giorgetti, poi riparata in maniera celere, ma anche la situazione critica del marciapiede in via F. M. Colle, dove la pavimentazione a ridosso del chiusino ha ceduto, lasciando il tombino privo di un supporto solido.

A distanza di un anno, la situazione è evoluta, ma non nel modo sperato dai cittadini. Sono apparsi due birilli a delimitare l’area. Una mossa che, se da un lato certifica la presa d’atto del pericolo da parte dell’amministrazione o degli addetti ai lavori, dall’altro non risolve il problema strutturale. «In questi giorni sono stati posizionati due birilli rossi a segnalare la pericolosità», spiega Luigi Filippo Daniele. «Il problema è che il tombino, non avendo più il supporto del terreno circostante che ha ceduto, è traballante. È, a tutti gli effetti, pericolante». Il timore del Comitato è che la soluzione “tampone” possa prolungarsi nel tempo, lasciando esposti al rischio i pedoni, specialmente anziani o utenti del trasporto pubblico che transitano in quell’area per raggiungere la fermata. Un passo falso su quel chiusino instabile potrebbe avere conseguenze serie. «Auspichiamo un intervento celere da parte del Comune per il ripristino definitivo», continua Daniele. «Non vorremmo dover attendere che qualcuno si faccia male o che la situazione si aggravi ulteriormente con il passaggio delle auto e il maltempo. Qui non stiamo parlando di una semplice questione di decoro urbano o di estetica, ma di una prioritaria questione di sicurezza pubblica».
Il quartiere attende ora che ai birilli seguano operai e bitume, per chiudere definitivamente una buca che dura da un anno.










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