BELLUNO 22 febbraio 2026 – Vetri infranti, coperture che non riparano dalla pioggia, assenza di panchine e fermate posizionate in punti critici per la viabilità. Nella zona est della città, tra Baldenich, Nogarè e via Tiziano Vecellio, l’attesa dell’autobus è diventata per molti cittadini un’esperienza quotidiana di disagio. A denunciarlo è il Comitato di Quartiere Baldenich24, che ha presentato un pacchetto di proposte rivolto all’amministrazione comunale e all’azienda del trasporto pubblico. A farsi portavoce delle segnalazioni raccolte tra i residenti in questi mesi, è il capofrazione di Baldenich, Luigi Filippo Daniele, che parla di «una situazione sotto gli occhi di tutti, ma che finora non ha trovato risposte adeguate». Il problema, spiega, non è soltanto estetico. «Qui parliamo di sicurezza, di rispetto per chi usa il trasporto pubblico e di condizioni minime di dignità».
Tra i casi più evidenti, le pensiline storiche di Nogarè, dove alcuni vetri risultano danneggiati o completamente infranti.

«Oltre al degrado – sottolinea Daniele – c’è un tema di sicurezza: le lastre rotte vanno sostituite al più presto». Non va meglio alla fermata di fronte al semaforo di Baldenich, dove la copertura è deteriorata al punto che, in caso di pioggia, l’acqua filtra all’interno.

Ma non è tutto. In occasione di precipitazioni si forma una vasta pozza d’acqua davanti alla pensilina, probabilmente a causa dell’assenza di un adeguato sistema di deflusso o di uno scarico per le acque meteoriche. Il risultato è paradossale: oltre a non essere riparati dalla pioggia, gli utenti rischiano di essere investiti dagli schizzi delle auto in transito, con l’acqua che si riversa direttamente sulla fermata. Una situazione che, oltre al disagio, espone a evidenti problemi di sicurezza. In quell’area si segnala anche l’assenza di un posacenere, con il suolo costantemente coperto di mozziconi. Critiche infine per la bacheca comunale in legno, ormai deteriorata e inutilizzabile, situazione che si ripete anche in zona Mendoza.
L’attesa sui muretti
Se alcune fermate sono degradate, altre risultano del tutto prive di servizi essenziali.

In via Tiziano Vecellio, all’altezza della palestra “All Fit” e dell’emporio cinese, non esiste alcuna pensilina né una panchina. Gli utenti – spesso anziani o genitori con passeggini – attendono l’autobus seduti sui muretti lungo la strada. «Serve una pensilina coperta, una seduta e almeno un cestino per i rifiuti», chiede il Comitato. Analoga richiesta arriva da via Bettio, a Nogarè, dove sotto la struttura esistente manca una panchina. «È un intervento minimo, ma per chi aspetta dieci o quindici minuti fa la differenza».
Il nodo della fermata ex Agip

Oltre al decoro, Baldenich24 solleva una questione viabilistica legata alla Linea Verde. Attualmente l’autobus effettua la fermata di fronte all’ex area Agip, in prossimità della rotatoria di Baldenich, sostando di fatto sulla carreggiata e sopra le strisce pedonali. «È uno dei punti più delicati della zona – evidenzia Daniele – e così com’è oggi crea rallentamenti e potenziali rischi per pedoni e automobilisti». La proposta è di arretrare la fermata di qualche metro, prima dell’incrocio con via Plebiscito, nello slargo di fronte al “Bar da Renzo”, dove si trovano due paletti dissuasori. «Una soluzione semplice che migliorerebbe la sicurezza e renderebbe più fluido il traffico».

Il confronto con le pensiline nuove
Il Comitato osserva come le uniche pensiline recentemente riqualificate siano quelle nei pressi della rotatoria dell’aeroporto, di fronte al centro commerciale Emisfero, realizzate grazie a un intervento privato. «Questo dimostra che quando si vuole intervenire si può fare».

Ora la richiesta è che anche il Comune faccia la propria parte con un piano organico di manutenzione e riqualificazione delle fermate nella zona est della città corrispondente al quartiere di Baldenich, magari adoperando concretamente I fondi FOSMIT, che non rimangano solo un annuncio ma anche realtà . «Non parliamo di opere faraoniche – conclude Daniele – ma di interventi puntuali e concreti, che migliorano la vita quotidiana di chi sceglie il trasporto pubblico».Le criticità non sono solo oggetto di segnalazioni verbali. Il Comitato ha dunque documentato con una serie di fotografie lo stato delle fermate lungo l’asse Baldenich–Nogarè–via Tiziano Vecellio: vetri in frantumi, pannelli divelti, coperture ammalorate e fermate prive di qualsiasi seduta. Immagini che raccontano una situazione diffusa e non episodica.
La palla passa a Palazzo Rosso. I residenti, intanto, continuano ad aspettare. Spesso sotto la pioggia.

















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