Il Comune di Belluno ha appaltato nei giorni scorsi il piano asfalti 2026, un intervento da circa 500 mila euro che punta a intervenire in modo diffuso su strade principali, secondarie e percorsi pedonali dell’intero territorio comunale. L’avvio dei cantieri è previsto per la primavera, mentre le risorse erano già state stanziate a bilancio nel 2025. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione guidata dal sindaco Oscar De Pellegrin è quello di rispondere alle criticità più urgenti attraverso un piano “omogeneo e distribuito”, costruito – spiegano da Palazzo Rosso – anche sulla base delle segnalazioni arrivate da cittadini e consiglieri comunali.
Gli interventi previsti
Il progetto prevede la risagomatura delle sedi viarie, il ripristino di quote e pendenze corrette e interventi puntuali di fresatura con successiva stesa di conglomerato bituminoso di usura. Tra le aree interessate figurano Visome, via Montegrappa, Pittanzella, via Agordo in località Chiesurazza, via Segato, via Antole a Marian, la pedonale di via Padri Cappuccini, via Prà de Luni, via Caffi, via Arturo dell’Oro a Sopracroda, l’ingresso delle carceri in via Baldenich, via Burattini, via Vecellio, via Fiammoi, via Col di Lana, il collegamento Castoi–Cet e via Delle Valli. Previsti anche rappezzi localizzati su ulteriori tratti da individuare. L’appalto è stato aggiudicato alla ditta Costruzioni Generali Biasuzzi srl, che ha presentato la migliore offerta. La segnaletica orizzontale sarà rifatta con un intervento successivo e separato.
Hanno dimenticato Baldenich e Nogarè?
Se l’amministrazione parla di intervento diffuso, da Baldenich arriva però un appunto. Il capofrazione Luigi Filippo Daniele esprime «amarezza e delusione» per l’assenza di opere significative nel quartiere. «Dall’estate 2024 segnaliamo vie e zone da asfaltare – afferma – ma nel piano compare solo l’asfalto all’ingresso delle carceri in via Baldenich. E non è nemmeno certo che venga realizzato, visto che nel 2025 erano previsti interventi per 600 mila euro, compresa la stessa via, poi rimasti sulla carta». Tra le criticità evidenziate dal quartiere figurano i marciapiedi di piazza Don Bosco, di fronte al Bar Milano, l’intera via verso Nogarè, via Tenente Colonnello Calbo «ormai piena di buche», i marciapiedi di via Vittorio Veneto, da via Simon Da Cusighe fino a via Tiziano Vecellio, e via Medaglie d’Oro, oltre alla passerella che collega via Pellegrini al Ponte degli Alpini.
Secondo il capofrazione, senza un’integrazione delle risorse «si rischia di dover attendere almeno il 2027» per vedere interventi strutturali a Baldenich e Nogarè.
Assemblea in Primavera
Il quartiere annuncia che continuerà a portare le istanze dei cittadini in Assemblea frazionale, con approvazione formale delle richieste e trasmissione al Comune tramite deposito del verbale in Ufficio Protocollo. La prossima assemblea è già fissata in Primavera attorno a metà aprile.
Intanto, mentre l’amministrazione parla del piano come primo passo di un percorso più ampio, a Baldenich resta la sensazione di un’ulteriore occasione mancata. E il tema delle asfaltature, a Belluno, si conferma ancora una volta terreno sensibile di confronto tra Palazzo Rosso, frazioni, e quartieri.



Buca in via Nogarè























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