COMITATO DI QUARTIERE BALDENICH 2024

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Mezza Baldenich al buio: via Vittorio Veneto e via Medaglie d’oro senza lampioni

Qui il Video

https://youtu.be/ppMEYquvAMU?feature=shared

Baldenich piomba nell’oscurità quando la sera è appena iniziata. Da un paio di giorni, infatti, via Medaglie d’Oro e via Vittorio Veneto, fino alla rotonda del Tigotà, restano completamente al buio già a partire dalle 19. I lampioni si spengono improvvisamente, lasciando strade, marciapiedi e attraversamenti pedonali senza illuminazione. A peggiorare la situazione, anche il semaforo lungo l’asse viario risulta spento e solo lampeggiante, una condizione che aumenta in modo evidente il rischio per automobilisti e pedoni. Non si tratta di un episodio isolato. In via Giorgetti risultano spenti tre lampioni, mentre in via Lucio Doglioni, di fronte alla rotonda ovale, un punto luce sul passaggio pedonale è fuori uso addirittura dall’estate 2025. Una criticità nota da tempo, mai risolta, che oggi si inserisce in un quadro più ampio di disservizi. Una situazione che il capofrazione di Baldenich, Luigi Filippo Daniele, definisce indecente per una città.

«È indecente lasciare al buio un quartiere e degli assi viari così trafficati come via Medaglie d’Oro e via Vittorio Veneto. È spaventoso per pedoni e automobilisti. L’amministrazione comunale ha deciso di far calare il buio e le tenebre su Baldenich?»,dice Daniele.

«È ancora più scandaloso che oggi siano i cittadini a dover segnalare i disservizi direttamente alla società Edison. Sorvegliare e controllare l’illuminazione pubblica è un compito del Comune, non dei residenti».

Il malcontento nasce anche da una sensazione di déjà-vu.

«Non è la prima volta che Baldenich viene lasciata al buio. Ho segnalato più volte situazioni analoghe, ma non è mai arrivata alcuna risposta. È questa la sussidiarietà che l’amministrazione comunale ha in mente? Dobbiamo anche smetterla di spegnere i lampioni alle 2 di notte, ormai è una scelta che sa di coprifuoco perenne»

Prosegue il capofrazione, che chiede un intervento immediato e, se necessario, sanzioni nei confronti del gestore del servizio di illuminazione pubblica. In caso di protrarsi del problema, annuncia, verrà richiesta copia del contratto e un incontro diretto con i vertici di Edison.

L’esternalizzazione del servizio: una scelta strategica che ora chiede risposte

Il nodo della questione non è solo tecnico, ma anche gestionale. Il Comune di Belluno ha infatti compiuto negli ultimi anni una scelta strutturale, esternalizzando la gestione dell’illuminazione pubblica attraverso un modello di Partenariato Pubblico-Privato, aderendo alla convenzione nazionale Consip “Luce 4”, che per il Veneto affida il servizio a Edison Next Government.Una scelta che poggia su tre pilastri chiave.Il primo è l’adesione alla convenzione Consip, che garantisce procedure standardizzate, trasparenza e livelli di qualità certificati a livello statale.Il secondo è il modello EPC (Energy Performance Contract): Edison ha anticipato un investimento di circa 3 milioni di euro per l’ammodernamento degli impianti, che il Comune ripaga attraverso un canone finanziato dai risparmi energetici generati dal passaggio al LED. In teoria, dunque, un’operazione “a costo zero” per le casse comunali.

Il terzo pilastro è il trasferimento del rischio operativo: manutenzione, pronto intervento, reperibilità 24 ore su 24 e adeguamento normativo non sono più in capo al Comune, ma al gestore privato. L’ente pubblico mantiene la proprietà degli impianti e la responsabilità politica, assumendo però il ruolo di controllore del rispetto degli standard di servizio (SLA).

Sulla carta, il modello presenta indubbi vantaggi. Il passaggio al LED consente un abbattimento dei consumi fino al 75%, trasformando una spesa energetica variabile e imprevedibile in un canone annuo fisso, comprensivo di fornitura elettrica, manutenzione e ammortamento dell’investimento. Una scelta che garantisce certezza di bilancio, protezione dalle oscillazioni del mercato energetico e maggiore efficienza operativa. La concessione ha una durata di 9 anni, periodo considerato congruo per ammortizzare gli investimenti e assicurare continuità del servizio. Per tutto questo arco temporale, Edison è contrattualmente obbligata a garantire l’efficienza degli impianti e il ripristino tempestivo dei guasti. Ed è proprio qui che si apre la frattura tra teoria e realtà. Perché se il modello assegna al gestore la piena responsabilità operativa, il Comune resta il garante ultimo verso i cittadini. Quando interi quartieri piombano nell’oscurità già al calare della sera, e quando segnalazioni ripetute restano senza risposta, il problema non è solo tecnico: è un problema di controllo, di vigilanza e di priorità politiche.

Una questione di sicurezza e fiducia

Lasciare al buio strade trafficate, incroci semaforici e attraversamenti pedonali non è un dettaglio. È una questione di sicurezza pubblica, ma anche di fiducia tra cittadini e istituzioni. L’efficienza energetica e l’innovazione tecnologica non possono tradursi in disservizi percepiti come abbandono. Baldenich, come tutte le altre frazioni e quartieri, oggi chiede risposte chiare, tempi certi e interventi immediati. Perché l’illuminazione pubblica non è un opzione, né una gentile concessione: è un servizio essenziale. E quando viene meno, non basta invocare i benefici del modello gestionale. Serve che il sistema funzioni davvero. Anche – e soprattutto – quando cala la notte.

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Sono Luigi Filippo Daniele.

Benvenuto nel sito del primo comitato di quartiere di Baldenich a Belluno denominato BALDENICH 2024.

Sono il Rappresentante del Quartiere, eletto a seguito delle elezioni del Capofrazione di Baldenich svoltesi il giorno 19 novembre 2024.

Abbiamo creato il comitato per ascoltare, rappresentare ed agire nel bene del nostro quartiere e della nostra zona.

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