Olio esausto da cucina: un problema ambientale (regolato dalla legge) e una proposta concreta per Belluno
In questi giorni abbiamo visto a Padova una soluzione tanto semplice quanto efficace: stazioni pubbliche di raccolta dell’olio vegetale esausto, quello prodotto quotidianamente nelle nostre cucine. Un servizio chiaro, accessibile e utile.

Anche a Belluno qualcosa si muove: al Super W di via Vittorio Veneto è stato installato un contenitore privato per la raccolta dell’olio da cucina. Un primo passo positivo, ma che non può sostituire una rete pubblica di raccolta, pensata per tutti i cittadini, per i quartieri e per le frazioni.

Perché l’olio esausto è un problema serio?
Dal punto di vista normativo le cose sono molto chiare. L’olio vegetale-alimentare esausto è classificato come rifiuto urbano con codice CER 20 01 25 (“oli e grassi commestibili”), secondo la normativa europea recepita in Italia. Non è un rifiuto pericoloso, ma questo non significa che sia innocuo.
Il D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) stabilisce che l’olio esausto non deve essere disperso nell’ambiente, non deve essere versato nelle reti fognarie e deve essere raccolto separatamente.
La legge è chiara perché lo è anche l’impatto ambientale: basta un solo litro di olio per contaminare enormi quantità d’acqua, creare una pellicola che impedisce l’ossigenazione e danneggiare gravemente ecosistemi, reti fognarie e impianti di depurazione. Tutti costi che, alla fine, ricadono sulla collettività. Non a caso la normativa europea (Direttiva 2008/98/CE e Direttiva 2018/851/UE) definisce la raccolta separata degli oli usati “essenziale” per ottenere benefici ambientali concreti.
E cosa ne viene fatto dell’olio esausto riciclato ?
Nel sistema CONOE, uno dei consorzi responsabili in Italia del riciclo dell’olio esausto,circa il 90% degli oli vegetali esausti raccolti viene destinato alla produzione di biodiesel, usato come carburante in sostituzione (omiscela) del diesel fossile. Il resto può essere usato come biolubrificanteall’industria all’industria, sapone o detersivi, inchiostri.
Fonti: CONOE, D.Lgs. 152/2006, ARPA Veneto,dossier “Scusa, mi ricicli l’olio?”(EconomiaCircolare.com e Junker App).
Gli obblighi esistono, ma mancano gli strumenti
A livello nazionale, il D.Lgs. 152/2006 ha istituito il Consorzio CONOE, che coordina la raccolta e il recupero degli oli vegetali esausti. Le attività economiche (ristoranti, bar, mense) hanno obblighi stringenti e sanzioni pesanti in caso di smaltimento scorretto. Ma per i cittadini il problema è un altro: dove lo butto, in modo semplice?
Se il servizio non è vicino, visibile e comodo, la norma resta sulla carta. Ed è qui che entra in gioco il ruolo dei Comuni. Ad oggi i cittadini di Baldenich che buttano via l’olio esausto devono recarsi all’Ecocentro oppure recarsi a Piazzale della Resistenza presso il Centro Ambiente Mobile (un Camion che raccoglie i rifiuti) nelle seguenti date per il 2026:
– A Gennaio venerdì 9.
-A febbraio Venerdì 6.
– A Marzo Venerdì 6.
-Ad Aprile Venerdì 3.
-A maggio Venerdì 29.
-A giugno venerdì 26.
-A luglio Venerdì 24.
-Ad Agosto 21.
-A Settembre venerdì 18.
-A ottobre venerdì 16.
-A novembre venerdì 13.
-A dicembre venerdì 11.
La proposta del Comitato Baldenich24
Come Comitato di Quartiere Baldenich24 proponiamo di installare contenitori pubblici per la raccolta dell’olio alimentare esausto in alcune aree ecologiche della città, gestite in collaborazione con Bellunum. Alcuni esempi concreti:
- area ecologica dello Stadio
2. area ecologica di Cavarzano – Piazza Schiara
3. altri punti già strutturati per la raccolta differenziata
La legge già lo consente. La tecnologia esiste. Il servizio funziona in molte altre città. Non stiamo inventando nulla.
Perché partire dai quartieri?
Partire dai quartieri significa fare una sperimentazione intelligente: costi contenuti, utilizzo monitorabile e risposte risposte rapide dai cittadini
Baldenich potrebbe essere un quartiere pilota, per capire se il servizio viene usato e risponde a un’esigenza reale. Se funziona, si estende. Se non funziona, si corregge.
Un confronto con Comune e Bellunum
Una proposta di questo tipo va discussa seriamente con il Comune di Belluno e Bellunum, Valutando gestione, svuotamento, comunicazione e integrazione con i servizi esistenti. Ma il presupposto è semplice: la legge chiede una corretta gestione dell’olio esausto, il Comune può facilitare i cittadini nel rispettarla.
Apriamo il confronto
Il Comitato Baldenich24 vuole aprire un confronto pubblico: usereste un contenitore pubblico per l’olio esausto? lo ritenete un servizio utile nel vostro quartiere? dove lo collochereste? Scriveteci, diteci cosa ne pensate.
Perché l’ambiente non si tutela solo con divieti e multe, ma con servizi intelligenti che rendano facile fare la cosa giusta. A volte migliorare una città non richiede grandi opere. Basta partire dalle cose semplici, fatte bene.








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