Il quartiere di Baldenich, uno dei più grandi e popolosi di Belluno, insieme a Cavarzano, si trova a fronteggiare una problematica crescente: la mancanza di spazi pubblici adeguati dedicati alla socializzazione, alla cultura e all’innovazione. Nonostante la vivacità dei residenti e le numerose iniziative proposte dal Comitato di quartiere, la carenza di luoghi di aggregazione limita il potenziale di crescita del quartiere, sia in termini sociali che economici.
Ad oggi, l’unico spazio disponibile per attività collettive è la sala parrocchiale, una soluzione che, seppur utile, non risulta ideale per promuovere iniziative culturali e di intrattenimento su larga scala. La parrocchia svolge il suo ruolo, ma un quartiere come Baldenich, con una comunità così vasta e dinamica, necessita di uno spazio più ampio, moderno e versatile per accogliere eventi, laboratori, presentazioni di libri, start-up e attività commerciali emergenti.
Una delle proposte avanzate dal Comitato è l’acquisizione da parte del Comune di Belluno di uno spazio privato, come l’ex ristorante Galloway, attualmente sfitto. Situato in una posizione strategica, di fronte al Parco dei Sassi, questo spazio potrebbe essere trasformato in un vero e proprio “urban spot” o “urban loft”, simile all’Urban Hub del centro città. Un luogo in cui diverse generazioni e culture potrebbero incontrarsi, condividere idee e creare nuove opportunità di sviluppo, non solo a livello culturale ma anche economico.
Baldenich ha dimostrato negli anni una forte vocazione all’innovazione e all’integrazione, ma ora è il momento di fornire alla comunità gli strumenti necessari per concretizzare queste aspirazioni. La creazione di un hub culturale nel quartiere non solo risponderebbe alle esigenze dei residenti, ma rappresenterebbe anche un’opportunità per dare nuova vita a spazi inutilizzati, rigenerando il tessuto urbano e creando un punto di riferimento per tutto il territorio.
Un’iniziativa di questo tipo richiede la collaborazione attiva delle istituzioni, e in particolare del Comune, che dovrebbe impegnarsi a valutare seriamente la possibilità di acquisire spazi privati come l’ex Galloway per restituirli alla comunità. Questo progetto potrebbe costituire un volano per la crescita di nuove attività culturali e commerciali, favorendo l’integrazione e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita del quartiere.
Baldenich ha bisogno di crescere non solo in termini di infrastrutture, ma anche come centro propulsore di cultura e innovazione. Riuscire a trasformare uno spazio inutilizzato in un luogo vivo e dinamico, capace di contenere e promuovere diverse attività e generazioni, potrebbe rappresentare una svolta fondamentale per il futuro del quartiere e della città stessa.











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